Esportazione neo

L‘esportazione dei nei è un altro intervento diffusissimo al giorno d’oggi .
Ci sono dei nei (o nevi) proprio brutti a vedersi.
Quelli peggiori, esteticamente parlando, sono i congeniti giganti, cioè i nei che sono visibili già alla nascita del bambino. Sono piuttosto rari in realtà, dato che si riscontrano solo su un neonato ogni cento, ma è possibile che l’estensione di questo tipo di neo sia ragguardevole: a volte può superare i venti centimetri di diametro e la cosa non è …come dire….piacevole a vedersi!
Tenuto conto di questo…Immaginatevi se il neo vi crescesse sul naso?!

Io credo che in tal caso non ci penserei due volte a farmelo esportare.
Che fare? Telefono e prendo subito appuntamento.
Ma quale è la prassi per l’esportazione dei nei sulla pelle?

Niente di così semplice.

La cosa necessaria è che il paziente deve recarsi da un dermatologo che abbia a disposizione un ambulatorio attrezzato proprio per questo genere di interventi, oppure in un ospedale.
Ricordiamoci però che in entrambi i casi c’è la necessità di una visita preliminare per stabilire la natura del neo,oltre alla sua estensione e la profondità sulla pelle.
Succede grossomodo così:
Il paziente sarà messo sotto lampada e lente di ingrandimento. Dopo avere applicato una goccia di olio trasparente sulla lente, è possibile esaminare la struttura della cellule del neo e quindi avere tutte le informazioni necessarie per eseguire l’intervento nella maniera corretta.
L’intervento avviene in ambulatorio ,ovviamente sotto anestesia locale.
Quanto dura l’intervento?
Di solito dura tra i venti e i trenta minuti circa. Non è affatto lungo come potete notare.
Finito l’intervento il chirurgo metterà alcuni punti di sutura e questo perché l’asportazione del neo prevede anche la rimozione di una piccola parte di pelle sana, per evitare la ricrescita del neo stesso.
Quando vengono tolti punti di sutura?

In una settimana ed in quella settimana si prescrive al paziente di proteggere il taglio dall’acqua, quando fa la doccia, con cerotti appositi o applicando una protezione in plastica sulla medicazione. Inoltre, se la parte dalla quale è stato asportato il neo è vicina a un’articolazione, è bene sospendere l’attività sportiva fino ad avvenuta cicatrizzazione, perché i punti potrebbero saltare.
Diciamo che con nemmeno due settimane a disposizione, tanta volontà ed un pò di accortezza finale, questo intervento di estetica chirurgia diventa davvero una passeggiata.
Ricordo sempre che è necessario pensare bene a cosa si vuol fare e mai affrettarsi nelle decisioni soprattutto quando si parla di interventi sul proprio corpo.

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