Home Estetica chirurgia Faccette dentali: cosa sono e come si applicano

Faccette dentali: cosa sono e come si applicano

19
0
tipi di faccette dentali, info e costi

Le faccette dentali sono un intervento di medicina estetica odontoiatrica che mira alla correzione di alcune imprecisioni.

Esse, sono considerate una valida alternativa ai classici impianti dentali.O

Un po’ come le ciglia finte o le unghie finte, le faccette dentali fungono da protesi, andando a migliorare l’aspetto estetico dei nostri denti. Il loro obiettivo cambia a seconda del caso specifico.

Faccette dentali sorriso smagliante

Scopriamo insieme le più comuni!Donano luminosità

Nel corso degli anni, può succedere che i nostri denti subiscano delle variazioni di colore o comunque perdita dello smalto. Si generano così delle macchie antiestetiche che aumentano quando si hanno delle abitudini di vita scorrette, come ad esempio abuso di fumo e/o alcool.

In tale contesto, le faccette dentali riescono a ripristinare la situazione, portando brillantezza al nostro sorriso.

Correggono il diastema

Con questo termine si fa riferimento allo spazio che intercorre tra i due incisivi centrali.

Essi non risultano ben allineati: presentano pertanto una fessura più ampia rispetto a quella standard. Quando il vuoto è eccessivo, si può porre rimedio solo tramite l’utilizzo di un apparecchio ma se il “danno” dovesse essere minimo, le faccette dentali saranno in grado di eliminarlo.

Ricostruiscono i denti spezzati

Dopo aver masticato degli alimenti dalla consistenza dura o aver subito un trauma alla mandibola, ci si può ritrovare dinanzi a delle fratture dentali.

Per porre fine a questo disagio, si può ricorrere alle faccette dentali, le quali vanno a modificare la forma del dente, ricostruendolo perfettamente.

Migliorano l’allineamento

Seguendo una serie di regole comportamentali sin da piccoli, si è in grado di contrastare gli scorretti insorgimenti dentali. A volte però, non è dipeso da noi stessi e un mal allineamento può essere semplicemente causato dalla genetica.

Nei casi più gravi, è richiesto un apparecchio ma quando i denti sono leggermente storti, le faccette dentali rappresentano un perfetto sostituto dell’ortodonzia.

Tipi di faccette dentali

Non esiste una sola tipologia di faccette dentali: esse differiscono sia per materiale che per spessore.

Per quanto riguarda i materiali, le più note sono quelle in ceramica e porcellana: resistenti, lucide e durature nel corso del tempo.

In alternativa, si può optare per le faccette in composito che però presentano una longevità limitata per via della qualità che non è ai livelli delle precedenti.

Pertanto, a lungo andare, potrebbero macchiarsi, incrinarsi o addirittura scheggiarsi, richiedendo così continue sedute estetiche. Risultano però, un’ottima soluzione temporanea per chi ha avuto un problema imprevisto e non ha modo di correre ai ripari.

Stando a queste caratteristiche, potete ben immaginare che ci siano delle differenze sostanziali in termini di prezzo tra le faccette dentali in ceramica e porcellana (più costose) rispetto a quelle in composito.

Lo spessore invece, può oscillare dai 0,3 a 0,7 mm a seconda del dente che dovrà essere riparato.

Pre-applicazione e impronta dentale

La procedura che consente l’installazione delle faccette, è suddivisa in alcuni step. Scelta del posto

Come prima cosa, l’individuo intenzionato a migliorare l’aspetto dei suoi denti, dovrà scegliere accuratamente il centro dentistico, senza farsi condizionare dal prezziario. Questo perché un prodotto conveniente potrebbe essere sinonimo di scarsa qualità o poca professionalità.

Tuttavia, è bene affidarsi a gente competente, con esperienza nel settore, altrimenti sarete costretti in un secondo momento ad uscire il doppio dei soldi.

Analisi e impronta dentale

Una volta selezionato il centro dentistico di fiducia, ci si presenta al primo incontro dove il dottore studierà attentamente i vostri denti, cercando di comprendere nel dettaglio le imperfezioni.

Successivamente, egli procederà con la rimozione di uno strato sottile di smalto, che consentirà alle faccette una perfetta aderenza. Verrà inoltre scelto lo spessore e il colore delle protesi, le quali dovranno risultare naturali, mimetizzandosi con il resto della dentatura (tale step viene chiamato impronta dentale).

A questo punto, si può scegliere se effettuare l’anestesia locale (verrà addormentata solo l’area interessata) o procedere senza, in quanto non si tratta affatto di un trattamento invasivo e risulta essere mediamente rapido.

Applicazione e post delle faccette in ceramica o porcellana

L’applicazione vera e propria viene compiuta nelle sedute successive. Quando la faccetta corrisponde perfettamente alla dentatura del paziente si cementifica.

Al termine, il dentista tratta la zona interessata con acido fluoridrico e la riveste con un adesivo, in modo tale da consentire il completo fissaggio.

Post applicazione

Pur trattandosi di un’operazione semplice, nei giorni successivi il paziente sarà tenuto a rispettare alcune regole comportamentali, riguardanti in particolar modo l’alimentazione.

Utilizzando delle faccette dentali in ceramica o porcellana si dovrebbe restare tranquilli ma per precauzione sarà necessario evitare tutti i cibi duri ed eccessivamente gommosi, che potrebbero interferire con la loro aderenza.

Pertanto, per qualche giorno, bisogna privilegiare i liquidi e mangiare lentamente.

Inoltre, si consiglia di non digrignare i denti e non toccarli con le dita, perché potrebbero verificarsi delle complicanze. Le faccette dentali potrebbero scollarsi e di conseguenza richiedere imminenti visite aggiuntive per risolvere il problema.

Possibili svantaggi

Le faccette dentali non presentano particolari svantaggi se non quelli legati alla permanenza. Utilizzando degli ottimi materiali come la porcellana o la ceramica, si avranno certamente dei risultati ottimali ma che non durano per sempre.

Rispetto a quelle di scarsa qualità (che si rovinano nel giro di qualche mese) esse riescono a mantenersi in buone condizioni per circa 15-20 anni.

Dopodiché, sarà necessario un’ulteriore visita dentistica per la rimozione delle vecchie faccette e l’inserimento di quelle nuove.

Testimonianze

La maggior parte delle persone che decide di sottoporsi a tale trattamento estetico si dichiara pienamente soddisfatta.

A tal proposito, abbiamo raccolto per voi tre esperienze completamente differenti ma che evidenziano l’efficacia delle faccette dentali. 

Primo caso

“Ho sempre avuto il problema del diastema…. Sapevo che non fosse una cosa preoccupante ma per me era un vero e proprio disagio. A scuola tutti mi prendevano in giro, solo che allo stesso tempo avevo paura di mettere l’apparecchio: sarei stata bullizzata anco di più. Le faccette dentali sono state per me una super scoperta. Dopo aver fatto il trattamento mi sono sentita una persona nuova e adesso sorrido molto di più!” (Lucia, 19 anni)

Secondo caso 

“All’età di 18 anni, durante una partita di pallavolo, una mia compagna di squadra mi aveva colpita sulla bocca con il gomito, causando la rottura parziale di uno degli incisivi. Potete immaginare l’imbarazzo… per me fu quasi un trauma. Quando mi sono recata dal dentista ero terrorizzata all’idea di dovermi sottoporre ad un intervento con anestesia e così mi furono consigliate le faccette dentali. Beh, che dire… sono state la svolta! Nel giro di due sedute avevo nuovamente un sorriso smagliante!” (Elena, 23 anni).

Terzo caso

“Entrambi i miei genitori avevano i denti storti e io per questioni di genetica, non me la sono di certo scampata. Specialmente nella parte inferiore: erano tutti allineati malissimo e il solo pensiero di mostrarli alla gente sconosciuta mi rabbrividiva. Così, decisi di informarmi per porre rimedio a questo problema. Su internet trovai molte persone che soffrivano del mio stesso disagio e che avevano risolto grazie alle faccette dentali. Vi giuro che non ne ero minimamente a conoscenza: grazie ad esse, ora i miei denti risultano dritti e perfettamente allineati!” (Paolo, 42 anni). 

Lumineers e Veneers

Fino ad ora vi abbiamo presentato in maniera generica le differenze riguardanti le faccette dentali.

Spessore e materiale sono le due caratteristiche fondamentali ma esiste un’altra categorizzazione, riguardante la loro funzione. Per sottolinearla al meglio, si tende ad utilizzare due terminologie diverse, ossia lumineers e veneers.

Le lumineers sono tutte quelle faccette dentali che mirano semplicemente a migliorare l’estetica. Esse sono standard e vengono realizzate attraverso delle tecniche computerizzate. Questo è il caso di chi presenta una dentatura con macchie, colore giallastro o piccoli problemi di altra natura.

Le veneers invece, si occupano della modifica e/o ricostruzione del dente. Richiedono maggior lavoro, poiché devono adattarsi al caso specifico (dente rotto, spezzato, storto, mal allineato e via dicendo).

Costi

I prezzi delle faccette dentali variano in base a una serie di fattori, come ad esempio il tipo di trattamento specifico, il numero delle sedute, il materiale che viene utilizzato e lo studio dentistico di riferimento.

In Italia ormai esistono diversi centri specializzati: Milano, Roma e Torino sono soltanto alcune delle città in cui è possibile prenotare una visita. Spesso il mondo del web viene bombardato da pubblicità di aziende estere che svolgono tale servizio a basso costo: prima di imbattersi ad occhi chiusi, informatevi sulle modalità e su chi c’è dietro.

Al giorno d’oggi, il rischio di truffa è sempre altissimo.

Tuttavia, raccogliendo una serie di dati italiani, possiamo dirvi che l’applicazione di una faccetta dentale ha dei prezzi che oscillano mediamente sulle 600 euro.

Ci teniamo a ribadire che la cifra è abbastanza generica e che subisce modifiche a seconda del caso specifico.

Ulteriori informazioni

Seppur costose, le faccette dentali risultano essere uno dei migliori trattamenti di estetica per quanto riguarda il mondo dell’odontoiatria.

Tutti indistintamente possono usufruire di tale servizio. Viene però sconsigliato ai bambini, poiché possiedono ancora i denti da latte e i ragazzini, in quanto non hanno ultimato il processo di sviluppo fisico.

Scegliere di applicare le faccette dentali ha una marea di aspetti positivi tranne uno, quello dell’irreversibilità. Come vi abbiamo accennato in precedenza, prima del loro inserimento, il dente andrà incontro ad una rimozione parziale dello smalto (per consentire una migliore aderenza). 

Di conseguenza, una rimozione futura e permanente renderebbe i vostri denti decisamente più sensibili, sia nella masticazione che nella percezione delle temperature. I

Le faccette dentali sono un trattamento di medicina estetica volto alla correzione dei denti. Considerate come ottime alternative ai classici impianti odontoiatrici, risolvono una serie di imperfezioni:

– Donano luminosità al nostro sorriso
– Correggono lo spazio tra gli incisivi centrali (diastema)
– Modificano e ricostruiscono i denti spezzati
– Migliorano l’allineamento e tanto altro ancora…

Le faccette dentali differiscono per materiale (ceramica, porcellana, composito), per spessore (da 0,3 a 0,7 mm) e per funzionalità (lumineers o veneers).

Gli step

La prima cosa da fare è scegliere il centro dentistico, valutando accuratamente una serie di fattori, quali la professionalità dell’equipe, il tipo di trattamento e il prezzo. Quest’ultimo aspetto però, non deve condizionare la vostra selezione.

Spesso, le operazioni di estetica a basso costo corrispondono a scarsa qualità del servizio.

A questo punto, ci si presenta all’incontro con l’odontoiatra che studierà la struttura dei denti, il colore ed altre caratteristiche che andranno a determinare nel dettaglio la tipologia di faccette.

Dopo aver effettuato l’impronta dentale, ci si sottopone alla seduta ufficiale, in cui viene rimosso parzialmente lo smalto dei denti, rendendoli più sottili e adatti all’applicazione delle faccette dentali.

Attraverso questa tecnica, si otterrà un’ottima aderenza che andrà perfezionata con acido fluoridrico e un adesivo.

Inoltre, prima della procedura, si potrà scegliere di anestetizzare l’area interessata (anestesia locale). Non è un trattamento che genera dolore ma solo un leggero fastidio. 

Raccomandazioni 

Scegliendo di applicare delle faccette dentali di ottima qualità (e dunque in ceramica o porcellana) si avrà modo di ottenere dei risultati duraturi. Grazie alle tecniche innovative, è stato constatato che hanno una validità pari a 15-20 anni circa.

Dopodiché, sarà necessario rimuoverle e sostituirle.

Ma dal momento in cui ci si sottopone a tale trattamento, sarà bene seguire una serie di accortezze legate alla masticazione e alla scelta degli alimenti. Se possibile, evitare cibi duri o eccessivamente gommosi perché a lungo andare potrebbero alterare il fissaggio delle faccette. C

Sapevate che le prime faccette dentali furono idealizzate nel 1938 dal dentista hollywoodiano Charles Pincus? Egli, in un suo articolo scientifico chiamato “La costruzione della personalità della bocca” aveva sottolineato l’importanza del sorriso e di quanto incidesse nelle interazioni sociali.

Egli aveva effettuato questo esperimento su alcune stelle del cinema, applicando delle lamine con pasta adesiva per dentiere che andavano a modificare radicalmente il loro aspetto.

Chiaramente all’epoca non esistevano le tecniche attuali ma grazie a Pincus si imparò moltissimo.

Infatti, alcuni decenni dopo, il francese Rochette pensò a una resina ibrida che facesse da unione tra la parte in ceramica e il dente. Fino ad arrivare negli anni ’80 al metodo di Simonsen e Calamia in cui venne introdotto l’utilizzo dell’acido fluoridrico.

Oggi il mondo delle faccette dentali è in continua evoluzione e secondo alcuni diventeranno gli ufficiali sostituti degli apparecchi ortodontici. Sarà vero?

LEAVE A REPLY

Please enter your comment!
Please enter your name here