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Bite dentale o allargamento del palato

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Chi soffre di bruxismo, lo sfregamento involontario dei denti durante le ore del sonno causato da una contrazione involontaria dei muscoli che controllano la masticazione, oppure ha problemi delle articolazioni mandibolari, fa qualche tempo ha una soluzione in più: si tratta del bite dentale (‘bite’ è la traduzione in inglese di morso) che in buona sostanza serve a modificare il rapporto fra l’arcata dentaria della mascella e l’arcata dentaria della mandibola per dare equilibrio a tutti i muscoli che contribuiscono al sistema di masticazione.

Cos’è e a cosa serve il bite dentale

Va subito specificato che il bite dentale in è un apparecchio destinato a sostituire i denti mancanti in bocca, ma va semplicemente a rafforzare una funzione della bocca. Anche se non è tecnicamente corretto definirlo così, si può considerare un plantare per i denti, un po’ come si usa in caso di correzioni per chi ha difetti di deambulazione.
Ma quali sono le reali funzioni del bite dentale? Senza entrare troppo nello specifico dei termini medici, il nostro sistema della postura e l’apparato della masticazione sono strettamente collegati e quindi un digrignamento dei denti, anche se involontario, potrebbe causare dolori all’apparato muscolo-scheletrico, ma anche il consumo dello smalto dentale.
Questo settore specifico viene seguito da uno specialista, lo gnatologo che segue direttamente le articolazioni della bocca e gli organi che se ne occupano, come la mascella, i denti, le gengive, i muscoli della masticazione, le articolazioni che stanno fra tempie e mandibola, oltre che i nervi. Oltre alla masticazione, regolano la deglutizione e l’emissione dei suoni, quindi tutte funzioni importanti.
Quindi, se il problema del digrignamento non è risolvibile in altro modo, ecco intervenire il bite dentale. Si tratta di una placca da applicare in bocca, prodotta in resina acrilica per risolvere i problemi dell’apparato masticatorio legati al digrignamento dei denti, ma anche alla dislocazione mandibolare, alla cattiva occlusione dentale (che può portare anche a russare pesantemente durante le ore del sonno).

Bite dentale operazione come si svolge

L’apparecchio va indossato tra l’arcata superiore dei denti e l’arcata inferiore subito prima di andare a dormire e dopo essersi perfettamente occupati dell’igiene orale in modo da evitare possibili problemi come la parodontite e si tiene in bocca fino a quando non ci si sveglia. Un trattamento che può durare solitamente qualche mese, al massimo un anno.
Il bite dentale presenta sotto forma di mascherina, piazzata tra le due arcate dentali per un periodo di tempo variabile in base alle patologie da correggere. E ce ne sono di tre categorie differenti:

Personalizzati: sono realizzati su misura dallo specialista dopo aver preso l’impronta e aver fatto una diagnosi.
Automodellanti: si tratta di mascherine termoplastiche in resina adattabili alla propria impronta dentale.
Preformati: sono placche in resina con una forma standard.

Nel caso di bite personalizzati sarà lo specialista a prendere l’impronta dopo essere arrivato ad una diagnosi, ma sono anche quelli più efficaci perché vengono modellati sulla persona e non sono standard, quindi sono destinati a risolvere quello specifico problema. Inoltre, anche se costano qualcosa in più, hanno anche una durata maggiore nel tempo.

Invece i bite morbidi o automodellanti sono mascherine realizzate con resine o silicone che si adattano all’arcata dentale e si possono trovare anche nelle farmacie più attrezzate. Sono realizzati per l’arcata superiore e per quella inferiore, hanno costi limitati sono particolarmente indicati in caso di tensione muscolare.

Infine anche i bite preformati Anche i bite preformati si trovano normalmente in farmacia, sono prodotti con resine e con una forma standard, quindi non si adattano alla conformazione dentale. Per come si presentano, danno l’idea di essere dedicati al ‘dai-da-te’, ma è sempre meglio rivolgersi ad uno specialista del settore prima di indossarli.

Bite dentale vantaggi

Scendendo nel dettaglio, il bite dentale presenta molti vantaggi, a cominciare dalla protezione dell’articolazione mandibolare e delle arcate dentali. Infatti il bruxismo provoca danni alle articolazioni mandibolari che si possono consumare anzitempo. Inoltre con lo sfregamento costante, lo smalto si lesiona causando un indebolimento dei denti e può insorgere una doloroso infiammazione delle gengive.
E ancora, il digrignamento dei denti comporta una contrazione innaturale dei muscoli di collo e faccia faccia e collo. Quindi il bite ha la funzione di prevenire mal di testa e cervicale. Invece in
caso di malocclusione, il bite riallinea i denti favorendo una corretta postura per evitare danni collaterali come il mal di schiena.
Lo specialista può prescrivere l’utilizzo del bite dopo che il soggetto in questione ha portato un apparecchio ortodontico. Lo scopo è quello di mantenere i denti allineati ed evitare quindi la cosiddetta ‘recidiva ortodontica’, cioé che i denti tendano a ad allinearsi di nuovo in maniera sbagliata come era prima di indossare l’apparecchio.
In caso di russamento notturno, due mascherine gemelle aiuteranno la mandibola a riportarsi in una posizione corretta in modo da eliminare le ostruzioni dell’aria tra il naso e la laringe.
Non ci sono controindicazioni particolri per chi porta il bite dentale, ma alcuni consigli si possono dare. Fare attenzione agli apparecchi che costano poco, perché il prezzo eccessivamente basso è indice anche di scarsa qualità del prodotto e quindi il rischio è quello di avere più danni rispetto ai vantaggi.
Altro fattore negativo può essere legato alla quotidianità. Nei primi tempi il bite dentale potrebbe causare nausea, specie in chi non ha mai portato un apparecchio, mi si tratta soltanto di una fisiologica fase di adattamento. Lo stesso discorso vale per il mal di testa, dovuto al riallineamento dei denti. Però anche questo disturbo tende a scomparire dopo pochi giorni.
Il bite è sempre a contatto con la bocca, quindi è importante pulirlo con cura quotidianamente, sia prima di indossarlo che quando lo si toglie dalla bocca, in modo da evitare la contaminazione da parte di agenti esterni.
Il modo più efficace è quello di pulirlo con una soluzione preparata unendo due parti di colluttorio e una di acqua. A quel punto si immerge il bite nella soluzione e si strofina con uno spazzolino fino a quando non sale una specie di schiuma che indica la perfetta pulizia dell’apparecchio. A quel punto basta sciacquarlo sotto l’acqua corrente e si mette via nella custodia in plastica. Ovviamente tutto questo non servirebbe a nulla se durante il giorno e la sera non si cura la pulizia dei denti.

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