Linfodrenaggio : cos’è e come funziona

Il linfodrenaggio è un particolare tipo di massaggio indicato soprattutto per diminuire gli inestetismi causati dalla cellulite, meta, questa, di milioni e milioni di donne al mondo.

La cellulite infatti è definita come lipoedema, cioè accumulo di grasso, che si localizza sulle gambe e sui glutei delle donne e va a comprime i vasi linfatici, che in conseguenza di ciò non sono più in grado di trasportare la linfa e così anche i capillari divertano più fragili.

Questa tecnica, massaggio che viene eseguito manualmente, è molto importante e allo stesso tempo molto efficace per debellare questo tipo di inestetisma.

Linfodrenaggio gambe e glutei

Il drenaggio va a spostare i liquidi, attraverso una tecnica studiata e specializzata, verso una “parte d’uscita” attraverso i vasi linfatici.

La tecnica consiste nel far uso di movimenti lenti, delicati e più volte ripetuti.

La mano di colui o colei che svolge il ruolo di massaggiatore dev’essere ben aderente al corpo trattato, e quindi si sconsigliano qualunque tipo di creme o di olii.

Le pressioni, alternate a fasi di rilassamento, devono essere lunghe e lenti.

Parlando dell’uso pratico di questo massaggio, si ritiene indispensabile, in vista di una quarte sorta di dimagrimento o volendo eliminare gli inestetismi della cellulite, l’inegrazione con una costante attività fisica.

Questo massaggio dev’essere compiuto dall’alto verso il basso, e dev’essere molto energetico.

Il linfodrenaggio è composto da tre metodi fondamentali: lo sfioramento, il movimento a cerchio fisso e il movimento di pompaggio.

Linfodrenaggio manuale Vodder

Abbiamo già spiegato cos’è Il linfodrenaggio manuale  Ora passiamo alla spiegazione dettagliata del procedimento.

La tecnica con cui si esprime il linfodrenaggio manuale e’ costituita da una precisa manualita’ applicata sul corpo del paziente con “tocchi”, movimenti circolari o a pompa che, modificando la pressione dei tessuti, permette alla linfa una migliore circolazione. La tecnica di applicazione prevede l’utilizzo di quattro diverse prese manuali: i “cerchi fermi”, il “tocco a pompa”, la “presa che attinge”, il “tocco rotatorio”.

Con la prima presa il fisioterapista appoggia le dita piatte sulla pelle del paziente spingendo in modo circolare sul posto o allargandosi a spirale.

Questi cerchi si applicano per lo piu’ per il trattamento del collo, del viso e delle stazioni linfonodali; con il “tocco a pompa” il fisioterapista sposta la pelle del paziente in cerchi ovali muovendo il pollice e le dita nella stessa direzione, i polsi guidano il movimento; con la “presa che attinge” si forma un movimento a spirale attraverso la rotazione del polso; con il “tocco rotatorio” il polso del fisioterapista si alza e si abbassa, tutta la mano passa sulla cute e ruota a spirale. Queste quattro prese possono essere utilizzate insieme nel trattamento. Possiamo dire che il linfodrenaggio manuale di Vodder consiste in una combinazione di movimenti circolari, ruotanti od ovali, piccoli o grandi, profondi o superficiali, in cui la pelle viene spinta senza scivolare sopra di essa.

Palestra e giusta dieta

Se a 20-30-40 anni non si fa palestra con i pesi, si arriva a 40-50 con muscoli ridotti e volumi persi.  I muscoli sono un patrimonio da non disperdere ma da preservare il più a lungo possibile. E mangiare adeguatamente per non perdere massa: quindi NON tutto ma quello che serve per mantenere un fisico che mano mano perde forza e energia.

Carbossiterapia e mesoterapia

Per eliminare i “buchetti” della cellulite, o più correttamente chiamata PEFS, bisogna intanto capire quale sia lo stadio in cui ti trovi (la diagnosi viene fatta tramite ecografia). Esistono 4 stadi di PEFS e in ognuno è richiesto un determinato tipo di trattamento.

Nei primi stadi infatti è sufficiente ossigenare il tessuto e nutrirlo correttamente (quindi si a carbossiterapia e mesoterapie specifiche studiate ad hoc sul paziente) mentre nel quarto stadio è necessario passare ad interventi più invasivi. Questo perché, in questo stadio, il “buchetto” si determina dalla presenza di un cordone fibroso che tira la cute verso il basso.

Mesoterapia

La mesoterapia e’ una tecnica molto conosciuta e sicura che consiste nell’iniezione locale di alcuni farmaci ad azione vasoprotettrice, drenante e lipolitica.

Se l’area da trattare e’ abbastanza vasta viene utilizzato un multiniettore ovvero una piastra (rettangolare o circolare) dotata di tanti piccoli aghi (pochi millimetri) e collegata alla siringa che contiene il farmaco (o i farmaci). Un medico attento e giudizioso prima di sottoporvi al trattamento verifichera’ se esiste una possibile intolleranza ad uno o piu’ farmaci tra quelli che saranno iniettati.

L’unico piccolo inconveniente e’ rappresentato dalla rottura di capillari e di conseguenza dalla comparsa di lividi ed edemi nelle zone trattate, non c’e’ da preoccuparsi bisogna sopportare un po’ di fastidio e dolore.

È chiaro quindi che in questo caso si possa solo andare a recidere il cordone fibroso: o tramite Cellfina, macchinario nato per determinare un vacuum sulla cute e inserire un ago che tagli letteralmente il cordone, oppure più semplicemente con un ago di Nokor. Quest’ultimo molto più economico per il paziente e con la stessa resa del Cellfina visto che, di fatto, si tratta dello stesso trattamento.

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