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Ginecomastia: come si presenta e come riconoscerla al tatto

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Ginecomastia: cause, info e costi

Con il termine ginecomastia si fa riferimento ad uno sviluppo imprevisto della ghiandola mammaria nell’uomo, come se fosse appunto un seno. E’ possibile eliminare quest’insorgenza anomala grazie ad un intervento chirurgico, denominato correzione della ginecomastia. Prima di andare a scoprire la procedura del dettaglio, vogliamo parlarvi delle possibili cause e dei tipi di ginecomastia.

Ginecomastia come viene e tipi

Molte persone non sono minimamente a conoscenza di questa problematica, eppure esistono tantissimi casi di uomini affetti. Gran parte di essi però, decide di non apportare alcuna modifica e di continuare a condurre normalmente la propria vita.

In teoria, lo sviluppo della ghiandola non dovrebbe creare problemi di salute: si tratta più che altro di un disagio estetico. Chi decide di risolvere la questione, si affida alla chirurgia estetica, sottoponendosi dunque alla sua correzione. Quali sono le cause?

Solitamente, l’insorgenza è strettamente collegata all’obesità, alle diete drastiche o a degli squilibri ormonali. Ma ci sono comunque dei casi in cui è difficile decifrare i pretesti: la medicina però, è in continuo aggiornamento. Ciò significa che attraverso degli studi approfonditi si potranno avere maggiori riposte.

Generalmente, l’aumento anomalo della ghiandola mammaria è l’esempio vero e proprio di ginecomastia “vera”. Si definisce così, perché differisce da quella “falsa” (detta anche pseudoginecomastia) che consiste in un semplice aumento dell’adipe ma che non va ad alterare più di tanto la ghiandola mammaria.

E non è tutto: esistono altre tre tipologie di ginecomastia: acquisita, puberale e congenita. Quella acquisita, si verifica in seguito all’utilizzo di anabolizzanti ed estrogeni (non può insorgere dunque in natura), mentre la puberale, come suggerisce il termine, colpisce i soggetti maschi dai 12 ai 17 anni d’età e quasi sempre scompare spontaneamente nel giro di alcuni mesi.

L’ultima invece (congenita) è scaturita da una serie di squilibri ormonali e si trasmette in maniera ereditaria.


Ginecomastia chirurgia

Il paziente, effettuerà in primis un colloquio conoscitivo con il medico, per far sì che si possano individuare le cause scatenanti e la tipologia specifica di ginecomastia. Inoltre, verrà sottoposto ad una serie di esami clinici i quali andranno a certificare l’idoneità fisica.

In primis, le analisi del sangue: esse verificheranno la situazione ormonale, la funzione testicolare, renale, epatica e tiroidea.

Ma anche l’aspetto psicologico è importantissimo. Ci possono essere dei casi in cui è impossibile sottoporsi a tale intervento, ad esempio se si soffre di particolari patologie o non ci si sente stabili emotivamente. E’ fondamentale che l’individuo si senta tranquillo, privo di ansie e preoccupazioni: la procedura non implica affatto rischi di insuccesso ma in piccole percentuali potrebbero verificarsi delle controindicazioni che è bene mettere in conto.

Il tipo di anestesia alla quale dovrà sottoporsi è locale. Di conseguenza, verrà addormentata soltanto l’area interessata e il paziente sarà vigile. Resterà nella struttura ospedaliera giusto per un po’ e potrà tornare a casa il giorno stesso (è dunque un day hospital).


Ginecomastia durata intervento

Una volta avviate l’anestesia locale e la sedazione, il chirurgo procederà con la liposuzione. Attraverso delle mini incisioni nella parte laterale del petto, si inserirà un catetere venoso periferico (cannula) adibito all’asportazione del tessuto adiposo e alla rimozione dei liquidi. La durata della procedura è di circa 30-40 minuti.

Dopodiché, si andranno a chiudere le piccole incisioni attraverso dei punti di sutura. Inoltre, verrà effettuato un bendaggio compressivo, che garantirà lo schiacciamento dei tessuti in maniera leggera. A questo punto, l’operazione può dichiararsi conclusa e il paziente sarà in grado (dopo qualche ora) di fare ritorno nella sua abitazione.

Dolore Post intervento

La convalescenza vera e propria dura meno di una settimana: trascorsi 4-5 giorni, il paziente potrà tornare a condurre il solito stile di vita. Tuttavia, per poter rendere i tempi di guarigione più ottimali, il dottore darà una serie di consigli da mettere in pratica. Ecco i più noti:

  • Non fumare e bere alcolici
  • Non assumere medicinali anti coagulanti (ad esempio l’aspirina)
  • Non fare sport o sforzi fisici
  • Non toccare la zona bendata, tranne per le medicazioni
  • Non esporre i pettorali al sole, indossando sempre una maglietta che faccia da copertura
  • Evitare i bagni al mare: la salsedine provocherebbe forti bruciori alla ferita
  • Non mettere in contatto la cicatrice con prodotti chimici
  • Dormire in posizione supina

Possibili complicanze

Percepire dolore, senso di bruciore o intorpidimento subito dopo l’intervento può essere normalissimo, anche perché potrebbe fare riferimento alla cicatrizzazione o ad un riassestamento muscolare. Sebbene la ginecomastia sia un intervento super sicuro (la percentuale di successo è quasi pari al 100%), infrangendo le regole sopracitate si potrebbe andare incontro a qualche problematica, come ad esempio infezioni o una cicatrizzazione mal riuscita.

Tuttavia, nel caso si dovessero riscontrare conseguenze anomale, sarà sufficiente chiamare il dottore, che provvederà a risolvere la situazione (potrebbe essere prescritto un antibiotico o richiesto un pronto intervento).

Ginecomastia costo intervento

Non è affatto semplice stabilire un prezzo universale: la correzione di ginecomastia può variare a seconda del paziente ma anche in base alla clinica che si sceglie. Stando alle cifre che si leggono sul web, in media si parla di 3.000 euro. Diffidate da chi vi propone un totale molto basso: molto probabilmente vuol dire che non sarete operati da gente con grande esperienza nel settore.

Pur trattandosi di un intervento apparentemente semplice, richiede sempre una certa maestria, in quanto si va ad operare in zone interne al corpo. Non sottovalutate mai un’operazione di chirurgia: semmai doveste trovarvi dinanzi a medici inesperti risparmierete con il portafogli ma forse ci perderete in salute.Risultati

Come vi abbiamo già accennato in precedenza, chi decide di correggere la ginecomastia, lo fa prettamente per una questione estetica. Non sono soltanto le donne a soffrire di complessi legati all’aspetto fisico: diversi uomini avevano dichiarato che lo sviluppo anomalo della ghiandola mammaria provocasse loro forti disturbi.

Tra l’altro, insieme al senso di inadeguatezza costante nella vita di tutti i giorni, percepivano il terrore nel doversi rapportare con una persona di sesso femminile. Beh, immaginate… cosa penserebbe una donna nel rapportarsi con un uomo col seno? Lo troverebbe inusuale, strano.

Spesso, si dice che l’amore sia cieco. Ma è anche vero che un uomo, al suo primo appuntamento con una donna, proverebbe un certo imbarazzo. Oppure, pensate a chi si è ritrovato con questo problema nel giro di poco tempo! Fatto sta che molti, a seguito della correzione di ginecomastia hanno riacquistato l’autostima perduta. Di conseguenza, sono riusciti a constatare una serie di miglioramenti a livello sentimentale.

Testimonianze

Per dimostrarvi l’efficacia dell’intervento, abbiamo raccolto tre testimonianze. La prima riguarda un giovane ragazzo che ha visto l’insorgenza della ginecomastia, durante la pubertà:

“Già dal liceo soffrivo di una grave forma di ginecomastia, accentuata in particolar modo a destra. All’inizio pensavo si trattasse di qualche infiammazione spuntata dopo aver fatto sport. In realtà, era un problema ormonale che per fortuna ho risolto grazie all’intervento correttivo. Si tratta di un day hospital e nel giro di poco tempo sono tornato a fare normalmente attività fisica. Vedermi in quello stato, mi recava forte insicurezza. Ora mi ritengo pienamente soddisfatto”. (Luca, 19 anni)Secondo caso

La seconda testimonianza invece, riguarda un uomo adulto che ha sofferto di ginecomastia a causa dei suoi kg di troppo. Se ne è accorto in seguito alla dieta:

“Anni fa ero in sovrappeso, così decisi di dare una svolta alla mia vita e mettermi a dieta. Persi una quindicina di kg in meno di un anno ma mi accorsi che qualcosa non andava bene. Uno dei miei pettorali presentava un rigonfiamento anomalo: pensai subito a qualche malattia. Dopo aver effettuato dei controlli clinici, ho scoperto che si trattava di un semplice accumulo di adipe, di cui non mi ero mai accorto prima per via del peso eccessivo. L’idea di operarmi mi spaventava tantissimo ma era solo un pregiudizio. L’operazione dura poco, non è per niente dolorosa e mi ha davvero cambiato la vita”. (Francesco, 43 anni)Terzo caso

L’ultima testimonianza, è da parte di un uomo che si sentiva spesso emarginato dalla società:

“Sin da ragazzino, avevo sviluppato la ginecomastia. Non ero particolarmente grasso e questo difetto fisico mi faceva sentire profondamente a disagio. A mare ad esempio, gran parte dei miei coetanei mi prendeva in giro, chiedendomi perché avessi il seno. Ero in un oblio, perché da una parte non volevo essere deriso ma dall’altra temevo di dovermi sottoporre a un intervento ospedaliero. Ma grazie ai miei genitori, mi sono fatto coraggio e ho deciso di prendere appuntamento in una clinica. L’operazione è stata super tranquilla e nei giorni successivi sono stato bene, non ho accusato alcun dolore. Ora che ci penso su… perché non l’ho fatto prima? Adesso la gente non mi guarda più stranita. Mi sento finalmente accettato e non più discriminato”. (Angelo, 30 anni)

Alimentazione da seguire

La correzione della ginecomastia non esclude affatto una futura insorgenza. Oltre alle regole da seguire nella fase post operatoria, il dottore offre una serie di consigli per la prevenzione, legati in particolar modo sull’alimentazione più consona.

Ad esempio, bisogna cercare di mantenere costantemente sotto controllo il proprio peso e di non incorrere all’obesità poiché si andrebbe a verificare una riduzione del testosterone e si diventa dunque più propensi alla ginecomastia. Inoltre, è bene non esagerare con il consumo di carne, specialmente quando non ne si conosce bene la provenienza: non tutti i Paesi esteri attuano i dovuti controlli e la probabilità di rapportarsi con cibo scadente è altissima.

Vista l’esclusione della carne (in grandi quantità, non in generale) il medico dirà al paziente di optare per l’assunzione di frutta e verdura, questo perché l’alto apporto di fibra e i residui vegetali contribuiscono ad una notevole riduzione degli estrogeni, all’interno del nostro corpo.

In sintesi

Gli uomini che soffrono di ginecomastia, presentano un accumulo di adipe nella zona del petto. Si tratta di una situazione che genera disagio, poiché è come se avessero sviluppato un finto seno.
Sono tanti i fattori che portano a questa anomalia, in particolar modo l’obesità, gli squilibri ormonali e l’abuso di anabolizzanti.

Esistono cinque tipi di ginecomastia: vera, falsa, acquisita, puberale e congenita. A tutti si può porre rimedio grazie a un intervento chirurgico, chiamato correzione della ginecomastia.

La procedura, è un day hospital: ciò significa che il paziente può tornare casa il giorno stesso, qualche ora dopo l’operazione. Tuttavia, prima di sottoporsi alla correzione della ginecomastia, dovrà effettuare alcuni esami che ne certifichino la sua idoneità (sia fisica che psichica). L’anestesia che viene adoperata qui è di tipo locale; verrà dunque addormentata la zona interessata ma l’individuo resterà cosciente. La durata dell’intervento è di circa 40 minuti e consiste nell’effettuare delle piccole incisioni che consentiranno l’inserimento di uno strumento che andrà ad aspirare l’accumulo di adipe.

Le incisioni verranno ricucite con dei punti e coperte da bende. Il paziente, dopo qualche ora potrà tornare a casa e restare a riposo totale per un paio di giorni, onde evitare riaperture delle ferite o effetti collaterali. Oltre a dormire in posizione supina, dovrà evitare grandi sforzi, l’esposizione diretta al sole e l’uso di medicinali con proprietà anticoagulanti (uno di questi è l’aspirina). Nel giro di poco tempo, potrà tornare alla vita di tutti i giorni.

Il costo, si aggira sui 3.000 euro in media. Il prezzo varia a seconda della clinica alla quale ci si affida. Ricordate sempre di affidarvi a gente con esperienza, perché pur trattandosi di un intervento leggero, richiede una certa competenza professionale.

Prevenzione

Come è stato già accennato in precedenza, una volta rimossa la ginecomastia, sarà opportuno mantenere un certo atteggiamento, soprattutto dal punto di vista alimentare. In alcuni casi (quali ereditarietà o sbalzi ormonali) non è sempre possibile prevenire il suo insorgimento ma in altri sì. E per non andare incontro a “ricadute” bisognerà nutrirsi correttamente, cercando di non consumare assiduamente carne (quella rossa in particolare) e salumi. E’ proprio il grasso animale che rende il corpo più propenso alla ginecomastia.

Di conseguenza, è preferibile optare per alimenti ricchi di fibre, quali frutta e verdura.
Mangiare bene e mantenersi in linea attraverso la costante attività fisica (che può essere pure una semplice passeggiata quotidiana) rendono il corpo più in salute e meno a rischio di ginecomastia. Ricordate sempre: prevenire è meglio che curare!

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