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Kombucha, la bevanda che fa dimagrire e disintossica

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Il kombucha negli Stati Uniti è diventato una moda già a partire dalla seconda metà degli anni Novanta, ma in Europa è arrivato soltanto di recente ed è stato subito boom, almeno tra quelli che amano le bevande energetiche che fanno bene al fisico e anche alla linea. Ilkombucha, un fermentato attraverso gli zuccheri della frutta e del miele con una coltura di lieviti e batteri che avrebbe anche il potere di disintossicare il corpo e aiutare quindi l’organismo a liberarsi dalle scorie.

kombucha cos’è e come funziona

I primi ad utilizzare il kombucha sono stati gli antichi cinesi più di duemila anni fa che già lo bevevano anche se non esattamente preparato come lo conosciamo adesso. Si tratta di una bevanda con un elevato contenuto di acido glucuronico, sostanza che in pratica serve per eliminare le tossine favorendo il lavoro di fegato, reni e intestino. Inoltre è ricco di vitamine del gruppo B (compresa quella che produce di acido folico) e vitamine C.
Inoltre ha effetti benefici nella lotta ai radicali liberi e combatte la formazione di grasso, stimolando la perdita di peso. Per questo il kombucha viene considerato un valido rimedio anche per chi vuole mantenersi in forma con un occhio alla linea.
Ma come si presenta alla vendita questo prodotto? Si tratta di una bevanda probiotica fermentata per la quale servono un buon thé (il gusto sceglietelo voi), ma fondamentale sono anche gli SCOBY (sigla inglese che sta per Symbiotic Colony of Bacteria and Yeast), cioé una generica colonia di batteri e lieviti che lavorano insieme.
Sono proprio questi ultimi a garantire gli effetti benefici della bevanda. In pratica infatti il kombucha è ricco di sostanze probiotiche che alimentano la flora batterica rendendola più sana e forte, allo stesso modo di uno yogurt.
Secondo i suoi estimatori, è in grado di svolgere più funzioni benefiche per il corpo: aiuta a combattere l’asma e a frenare gli attacchi di diarrea, tiene sotto controllo la pressione e molto altro anche se in realtà non ci sono evidenze scientifiche certe sull’argomento.
Piuttosto però va ricordato che questa bevanda contiene caffeina (anche se si utilizza un thè non deteinato perché me restano tracce dopo la fermentazione), zucchero e una percentuale di alcool che in teoria dovrebbe essere inferiore allo 0.5 %. La verità perché e che più fermentazioni si fanno e maggiore è anche il tasso alcolico.

Come si prepara il kombucha

Il kombucha si prepara tranquillamente in casa e non servono trucchi particolari. L’importante è avere a portata da mano del thé, dello zucchero di canna o barbabietola, dell’acqua filtrata (quindi senza cloro) e lo SCOBY che si può comprare in farmacia o nei negozi specializzati a cominciare dalle erboristerie.
Il primo passaggio è quello di preparare il thé scegliendo voi il gusto che più gradite. Si può utilizzare quello in bustina ma anche in foglie, facendolo più o meno forte a seconda del tempo che si lascia in infusione.
Quando è ancora caldo, dolcificatelo con dello di canna (indicativamente 100 grammi ogni litro di thè). Se volete, specie nelle stagioni più fredde, potete usare anche miele o altri dolcificanti anche se lo zucchero rimane l’ideale.
Una volta raffreddata la bevanda, mettetela in un barattolo di vetro (e non di metallo) con apertura larga. A quel punto aggiungete lo SCOBY, in quantità che va dal 5 al 10 per cento rispetto al volume del thé. Quando lo mettete dentro, dovrebbe galleggiare e se non lo fa subito è importante che comunque succeda nelle ore successive perché altrimenti significa che non sta agendo.
Il kombucha fermenta meglio quando fa caldo, quindi l’estate è la stagione ideale perché ci mette meno tempo per essere pronto. In condizioni ideali dovrebbe essere pronto in una decina di giorni, ma se ci piace più acido possiamo lasciarlo anche qualche giorno in più. L’importante è coprire il barattolo con una garza per far passare l’ossigeno.
Infine quando il prodotto è pronto, bisogna togliere lo SCOBY e conservarne una parte per la successiva fermentazione che farà aumentare il tasso alcoolico della bevanda finale e così via. Infine conservatelo in frigo.

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