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Termogenesi DIT e WIT : dimagrire mangiando

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La termogenesi si basa sul principio che è possibile dimagrire mangiando alcuni alimenti in particolare. Si tratta di quelli per cui il nostro organismo, per assimilarli, si ritrova a dover spendere molta energia! Le cellule coinvolte in questo processo metabolico sono quelle muscolari e quelle adipose, deputate ad accumulare grasso in particolare sulla schiena, sul collo e nella zona addominale. Il corpo ha quindi la possibilità, producendo calore, di liberarsi dai chiletti di troppo e di ritrovare la forma fisica ideale grazie a cibi termogenici: carni magre (tacchino, petto di pollo, carne rossa magra), crostacei, frutti di mare, albume d’uovo, frutta e verdura, peperoncino.

Integratori consigliati: KELPY THERMO, che sfrutta proprio il principio della termogenesi! È un integratore alimentare in compresse a base di semi di cola, semi di guaranà e foglie matè che stimola il metabolismo, favorisce l’equilibrio del peso corporeo e, come non bastasse, aiuta in caso di stanchezza fisica e mentale.

Termogenesi DIT e WIT

Il dispendio energetico totale giornaliero (TDEE) può essere suddiviso in tre componenti principali:

•Metabolismo basale (BRM = basal metabolic rate)
•Termogenesi dieto-indotta (DIT = diet-induced thermogenesis)
•Termogenesi indotta dall’attività fisica (WIT = work-induced thermogenesis)

Il metabolismo basale è il minimo dispendio energetico misurabile mentre il soggetto è in stato di veglia, la spesa energetica dell’individuo a completo riposo fisico e psicosensoriale. La termogenesi dieto-indotta è definita come un aumento della spesa energetica basale in risposta all’assunzione di un pasto (circa il 10% del dispendio energetico totale giornaliero, se si considera un pasto normale).

La termogenesi indotta dall’attività fisica è la spesa energetica necessaria per compiere qualunque tipo di attività fisica. La sua entità è determinata dal tipo, dalla durata e dall’intensità del lavoro eseguito. L’attività fisica può provocare un notevole aumento del dispendio energetico. Risulta comunque difficile stimare in maniera accurata la spesa energetica dovuta all’attività fisica. Per un individuo che conduce una vita sedentaria, la WIT è responsabile del 20-30% del dispendio energetico totale giornaliero, ma può raggiungere anche il 50% in un atleta per esempio.

CANNELLA: LA SPEZIA BRUCIA GRASSI


Non solo una spezia molto apprezzata: in un recente studio pubblicato sulla rivista scientifica Nature, la cannella dimostra di essere anche un ottimo alimento per quanto riguarda la TERMOGENESI, vale a dire la capacità dell’organismo di bruciare i grassi.
Questa proprietà viene ricondotta in particolare all’aldeide cinnamica, la sostanza che conferisce alla cannella il suo particolare aroma: portando l’organismo a produrre calore, essa favorisce lo scioglimento dei GRASSI e può quindi costituire un valido aiuto nel controllo del peso in accostamento a un’opportuna dieta e allo svolgimento di attività fisica.
Inoltre, la cannella presenta anche il vantaggio di favorire il senso di SAZIETÀ. Questo aspetto, insieme alla capacità di favorire la termogenesi, la rende simile a un’altra spezia cui puntano coloro che vogliono perdere peso: il peperoncino, le cui caratteristiche sono da ricondursi alla capsaicina.
Mangiare speziato, dunque, può essere uno dei tanti modi che contribuiscono a controllare il PESO corporeo.

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