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Dieta Paleo per chi soffre di malattie autoimmuni

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Mangiare come i nostri antenati ci farà dimagrire meglio? Attenzione, non stiamo parlando degli antichi Romani, ma di un’epoca molto più lontana perché a quella si ispira la Dieta Paleo. In pratica si rifà all’alimentazione di chi abitava la Terra nell’era del Paleolitico e che quindi basava il suo regime alimentare soprattutto su quello che riusciva a cacciare e a pescare, oltre che quanto offriva la natura nei boschi

Come funziona la Dieta Paleo

Da allora ad oggi sono passati più di 2 milioni di anni, l’uomo si è evoluto in tutti i sensi, eppure si sente il bisogno di riscoprire le radici. La carne, sia rossa che bianca, il pesce e la verdura oltre che la frutta geneticamente non modificata sono ancora alimenti sani. Gli altri, a cominciare dai cereali che contengono una sostanza (la lectina) che alla lunga irrita l’intestino invece non vanno bene ed è su questo principio che si basa la Dieta Paleo. Come in tutti i regimi alimentari che si rispettino, a cominciare dalla Dieta Mediterranea, anche la Paleo ha la sua catena alimentare. Una serie di alimenti che non devono mai mancare sulla tavola, mentre ce ne sono altrui che vanno assolutamente cancellati dai pasti di tutti i giorni. Cosa mangiare quindi se si segue la Dieta Paleo? In cima alla lista ci sono le proteine derivanti dalle carni. Sarebbe preferibile che gli animali fossero stati nutriti con erba, fieno e altri prodotti biologici, ma non potendo essere certi di questo, meglio puntare sui tagli magri di carne in modo da non avere sorprese. E ancora, la carne di pollo e tacchino preferibilmente da allevamenti ruspanti e quindi non in batteria, la selvaggina o cacciagione (quindi carne di piccione, fagiano, cervo, cinghiale e simili), tutte le frattaglie a cominciare da fegato, polmone, cuore, cervello,trippa, le uova di gallina ma anche di oca, anatra e quaglia, il pesce azzurro a cominciare da acciughe e sardine, i frutti di mare, i funghi e i tuberi, come le patate dolci, ma più in generale frutta e verdura di stagione preferibilmente biologica, le erbe e le spezie, in particolare quelle che arrivano da coltivazioni controllabili (e ce le possiamo fare anche sul balcone di casa). Allo stesso modo sono invece da evitare tutti i cereali, compresi quelli integrali de quelli che ora vanno tanto di moda come la quinoa e i semi di chia, tutti i tipi di legumi, i latticini e tutti i prodotti derivati, gli zuccheri (anche quelli contenuti nelle bibite). I vari oli per friggere (mais, arachidi, girasole, semi), la margarina. Altrettanto da evitare i cibi industriali, come ad esempio i piatti pronti, perché sono troppo ricchi di zuccheri, di grassi saturi o di sale che sono anche i principali responsabili delle malattie metaboliche.

Vantaggi e limiti di una dieta rivoluzionaria

Come per molte diete innovative, anche quella Paleo è finita nel mirino della critica per tutta una serie di motivi a cominciare dall’esclusione dei latticini che potrebbe aumentare il rischio di una carenza di calcio con tutti quello che ne può derivare (pensiamo ad esempi all’osteoporosi che può colpire persone anche non anziane). I dubbi vengono anche pensando che è una dieta povera di carboidrati perché di fatto elimina tutti i derivati dei cereali a cominciare quindi dalla pasta e dal pane. Inoltre anche i legumi, che qui non vengono considerati, sono in realtà un ottimo nutriente. E poi ci sono i numeri; se tutti decidessero all’improvviso di nutrirsi solo di pesce, bovini e altri animali lasciando da perdere tutto il resto, ce ne sarebbe abbastanza per andare avanti molti anni oppure le risorse sarebbero destinate ad esaurirsi in fretta? Ovviamente, come per tutti i regimi alimentari accanto a chi critica ci sono invece quelli che apprezzano. La Dieta Paleo semplicemente dà più spazio ai carboidrati che derivano da verdure e frutta che sono per loro stessa natura ricchi di fibre, minerali e vitamine. Ed essendo un’alimentazione che si basa molto sul vegetale, non c’è mai bisogno di contare le calorie nel piatto e pensare anche a come consumarle, mentre invece si può mangiare fino a quando non si è sazi perché non esistono limiti.​In genere un piatto di questo regime alimentare è composto da almeno due terzi di alimenti vegetali e da un terzo di alimenti di origine animale. E altro aspetto importante: si eliminano i cibi trasformati, dando invece la precedenza ad alimenti di provenienza certificata e quindi almeno sulla carta più sani e digeribili per tutte le età.

Dieta Paleo, cosa mangiamo tutti i giorni?

Come in tutte le diete, non ci sono schemi standardizzati e fissi per ogni giorno della settimana. Ma a differenza di altri regimi, qui potete seguirlo anche per più mesi l’anno e se vi trovate bene anche per tutta la vita. Qui di seguito vi proponiamo uno schema che può essere utile per avere un’idea di massima. Il principio è che, a differenza di altre diete, la Paleo prevede solo i tre pasti principali e non ci sono spuntini mattinieri e pomeridiani, anche perché come vi abbiamo spiegato a tavola le quantità di cibo possono anche essere abbondanti. Partiamo quindi con lo schema: Lunedì a colazione prosciutto crudo e macedonia di frutta, a pranzo petto di pollo ai ferri con insalata e per cena salmone con verdure di stagione. Martedì la mattina uova sode e mandorle, a mezzogiorno una bella insalata con bresaola e rucola e la sera pollo arrosto accompagnato da verdure grigliate. Al mercoledì per colazione salmone e noci, a pranzo omelette con insalata e pomodori e per cena spezzatino con verdure crude. Giovedì invece a colazione: uova e noci o mandorle, a pranzo una fetta di sottofiletto con funghi e a cena zuppa di verdure con affettato a scelta. Per la colazione del venerdì proponiamo fesa di tacchino e noci, a pranzo una insalatona di verdure miste con affettati e a cena pesce alla griglia con verdure di stagione. Sabato si comincia con uova in padella e frutta, a mezzogiorno insalata di gamberi e rucola e a cena salmone con verdure grigliate. Infine la domenica a colazione un frullato di frutta con latte di cocco, a mezzogiorno pollo al curry con insalata e la sera scaloppine con verdure Un ultimo consiglio: se avete qualche dubbio, rivolgetevi sempre ad un esperto del settore. Meglio chiarirsi le idee prima di cominciare e di provocare l’effetto contrari rispetto al risultato che vorremmo ottenere alla fine del trattamento.

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