Crioconservazione : Liposcultura e cellule staminali

Alessandro Gennai, chirurgo plastico socio dell’European Academy of Facial Plastic Surgery (Eafps), nel corso del suo intervento all’incontro “Una riserva di staminali per tutti”, organizzato da Cryo-Save Italia e tenutosi a Bologna lunedì 23 maggio.

«La liposcultura è una tecnica sempre più apprezzata per rimodellare seno, glutei, addome e fianchi secondo una visione di armonia globale, togliendo grasso dove ce n’è in eccesso e aggiungendolo dove serve volume», ha spiegato Alessandro Gennai nel corso del suo intervento.

«Ma, mentre un tempo era necessario eseguire prelievo e innesto del grasso nello stesso intervento, adesso il tessuto adiposo può essere conservato e riutilizzato nel momento più opportuno, per futuri lipofilling e per trattamenti antiaging periodici».

Le cellule adipose e staminali mesenchimali prelevate mantengono infatti le loro caratteristiche biologiche inalterate nel tempo. Gennai, fra i primi chirurghi in Italia ad appoggiarsi a una “banca delle staminali”, spiega che non si tratta solo di una riserva di giovinezza, «ma anche, e soprattutto,una riserva di salute, perché le cellule staminali mesenchimali rappresentano la nuova frontiera della medicina rigenerativa, con la prospettiva di curare, in futuro, numerose patologie».

Con le nuove tecniche si supera il concetto di semplice asportazione del grasso in eccesso, per pensare a un rimodellamento globale delle forme del corpo, da ritoccare nel tempo. Una soluzione naturale, che elimina le possibilità di rigetto e permette di eseguire interventi mirati: «Già da tempo la liposcultura è molto richiesta dalle mie pazienti, soprattutto in vista dell’estate -continua Gennai-.

È un trattamento che garantisce risultati subito visibili che si assestano dopo pochi giorni. Richiede inoltre delle piccole attenzioni e già a distanza di circa tre settimane dall’intervento è possibile esporsi al sole». Il tessuto adiposo prelevato al momento della liposuzione non viene però gettato. «Grazie alle tecniche di oggi, è possibile crioconservare il tessuto asportato per futuri utilizzi estetici e medici», ricorda Gennai.

Il tessuto adiposo viene trattato con un procedimento che limita la rottura degli adipociti e garantisce la conservazione delle preziose staminali. Continua il chirurgo: «il lipofilling, grazie anche alla presenza di staminali mesenchimali, non solo tonifica, ma migliora anche la qualità della pelle, che diventa più luminosa e liscia. In altre parole più giovane. In più, i numerosi studi clinici che sono in corso sul possibili utilizzo delle cellule staminali, fanno intravedere nuove applicazioni e nuove opportunità future davvero importanti per la propria salute».

Alessandro Gennai – Profilo professionale. Laureato con lode nel 1988 in Medicina e Chirurgia all’Università degli studi di Modena, Alessandro Gennai ha frequentato la Scuola Internazionale di Medicina Estetica alla Fondazione Fatebenefratelli di Roma e la specializzazione in Chirurgia Generale al Policlinico Universitario di Modena, per poi proseguire gli studi all’estero (Los Angeles, Chicago, Spagna, Brasile e Argentina).

In particolare è stato negli Stati Uniti, dove ha appreso, primo fra gli italiani, la tecnica del lifting endoscopico dal suo “padre fondatore”, Nicanor Isse. Gennai è socio della Eafps, European Academy of Facial Plastic Surgery. Lo studio si trova in via delle Lame a Bologna

 

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