Viso appesantito e gonfio? No all’acido Ialuronico

Non sempre è consigliabile l’uso dell’Acido Ialuronico in caso di viso appesantito e gonfio. Indipendentemente da gonfiori o appesantimento,infatti, che potrebbero essere solo temporanei, non è consigliabile la biorivitalizzazione con acido ialuronico.

N.B: solo in caso di frammenti di acido ialuronico da 7 – 14 k dalton il suddetto acido può essere consigliato altrimenti si avrà un effetto negativo.

L’acido Ialuronico, se applicato su viso appesantito, avrà semplicemente un effetto temporaneo di richiamo d’acqua dai tessuti profondi ma non funzionerà per rivitalizzare la cute.
Inoltre dà ai fibroblasti una informazione errata, e cioè che il derma sia ben attrezzato con tutti i suoi componenti, per cui il fibroblasto si mette tranquillo e a riposo. Altro che rivitalizzare!

Acido Ialuronico quando usarlo

Gli acidi ialuronici (tutti al di sopra dei 14 K dalton) si applicano per le correzioni, per riempire qualche ruga (soprattutto) e dare cosí subito un aspetto piú giovane e fresco.
Per rigenerare o biorivitalizzare , invece, si devono utilizzare prodotti specifici studiati proprio per questo scopo.
Anche nei rilassamenti non è bene utilizzare l’acodo ialuronico, perché questo va a riempire le zone attorno al rilassamento ed in questo modo “sembra” che il rilassamento non ci sia piú, ma così siamo solo riusciti ad appesantire il terzo inferiore del viso, facendo un viso “squadrato” che è ben diverso da quello vero della paziente.
In realta dobbiamo eliminare il rilassamento e non riempire attorno.
Anche gli avvallamenti non vanno riempirli di ialuronico, togliamo invece quel tessuto in piú che li provoca( cioè i “salsicciotti” ai lati delle nasogeniene) per fare un solo esempio, formati da grasso che è sceso per gravità con il passare degli anni.

Infine anche una pelle anziana che necessiti di metodi piú eroici beneficia sempre di una buona e corretta rivitalizzazione e dei suoi mantenimenti.

Come eliminare i tessuti rilassati e la pelle cadente

I salsicciotti formati da grasso nelle nasogeniene e la pelle cadente nella linea mandibolare si eliminano iniettando del grasso.

Si tratta di una soluzione chiamata Fat Apoptosis che è composta da acido ascorbico e ferro ferrico e che “scioglie” il grasso che si è depositato in quei punti col tempo a causa della forza di gravita. Questa pratica non prevede controindicazioni.

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