Renato Balestra rifatto: occhi, labbra e zigomi

Chi vive stabilmente nel mondo della moda, così come in quello dello spettacolo o comunque deve sempre dare una bella immagine di sé può non gare mai ricorso all’aiuto della chirurgia estetica? Ci sono quelli che lo ammettono apertamente, quelli che invece negano anche l’evidenza. E poi ci sono quelli, come Renato Balestra, quasi si divertono delle chiacchiere che li inseguono da anni perché solo loro (ed eventualmente il loro chirurgo) conoscono la verità ma non la ritengono fondamentale per fotografare la loro persona.

Renato Balestra: chirurgia occhi, zigomi e labbra

Le voci su Renato Balestra, uno degli stilisti più famosi d’Italia negli ultimi cinquant’anni e un nome che tutto il mondo ci invidia, vanno avanti da tempo. Nonostante abbia superato da un po’ anche la fatidica quota 90, intesi come anni, uno degli uomini che porta alto il nome della nostra moda nel mondo sembra sempre fresco come una rosa in ogni sua uscita pubblica così come nelle foto dei servizi che lo riguardano.
Le rughe certo ci sono, soprattutto nella zona del contorno occhi e della fronte ma non sono certo quelle che ci si aspetterebbe di vedere sul viso di una persona che ha superato da molto l’età della maturità.
Sicuramente Renato Balestra ha avuto cura della sua persona, perché per il mestiere che fa l’immagine conta tantissimo. Eppure c’è chi crede, non solo nel mondo delle riviste di gossip, che non sia soltanto merito della natura se ogni sua uscita in pubblico ci mostra un lato di lui praticamente perfetto.
Nel tempo c’è chi l’ha paragonato all’amica e collega Donatella Versace, sulla quale gli effetti della chirurgia estetica sono davvero evidenti, ma anche a Claudio Baglioni che come lui non ha mai ammesso di essersi fatto un ‘ritocchino’, eppure quando sorride è sempre molto tirato (e stirato) dando l’impressione che gli anni per lui non passino mai.

Renato Balestra intervento al naso

La verità è che Renato Balestra solo in una occasione ha voluto affrontare pubblicamente l’argomento. Lo ha fatto durante una puntata di ‘Domenica Live‘ nella quale, tanto per cambiare, si affrontava il tema della chirurgia estetica e degli effetti diversi che ha sulle persone, Vip o meno. Lo stilista triestino simpaticamente non ha voluto affrontare il discorso sulla sua età, perché come ha detto lui stesso ha ammesso di avere ancora una grande passione per il lavoro ed è questo che lo mantiene sempre giovane.
Ma alla fine ha ammesso che gli interessa poco sapere cosa pensino gli altri sulla sua vita privata perché a parlare sono le sue creazioni: “Non mi interessa niente. Tempo fa ero con tre chirurghi che parlavano di questi interventi. Ho messo duemila euro sul tavolo e ho detto: ‘venite stasera a toccarmi le labbra, se però non sono rifatte li mettete voi’. Non sono venuti”.
Una piccola ammissione in realtà però l’ha fatta: anni fa si era accorto di avere una gobbetta sul naso, così è volato negli Usa e se l’è fatta togliere anche se alla fine non se n’è reso conto nessuno. Ma alla fine è stato lui a pentirsi di quella modifica alla sua faccia e da allora ha deciso che si sarebbe accettato come era, sopportando anche il peso dell’età che avanza con tutto ciò che ne consegue.
Renato è convinto che avere un aspetto gradevole sia soltanto un dono della natura e come tale bisogna avere cura di se stessi. Personalmente da giovane ricorreva a impacchi di yogurt in faccia, poi ha scoperto una crema per il viso potentissima e molto efficace negli Stati Uniti, tra l’altro ad un prezzo relativamente basso, e non l’ha più abbandonata.
Inoltre è sempre attento alla pulizia della pelle e a parte qualche punturina in passato, tra le quali anche una di botox per togliere un paio di rughe in fronte, ha sempre negato di aver fatto ricorso in maniera massiccia all’aiuto di prodotti chimici, estetici, oppure alla mano di esperti del settore in grado di farlo stare meglio.

Una carriera in blu per Renato Balestra

Renato Balestra ha attraversato quasi tutto il secolo scorso ma è ancora grande protagonista dell’Italia produttiva in questo millennio: è nato infatti a Trieste nel 1924 e nella sua famiglia erano tutti architetti e ingegneri, tanto che pure lui in giovane età pensava di entrare nel mondo del lavoro come ingegnere civile, tanto da essersi iscritto a quella Facoltà
Allora non pensava assolutamente al mondo della moda ed è stato quasi un caso che sia diventata la sua vita. Voleva fare un piacere ad una sua amica che non trovava un abito da sera adatto e il suo modello era stato anche spedito ad una Casa di moda milanese. Non si aspettava nulla, invece è arrivata la chiamata che gli ha cambiato il futuro.
Inizialmente, come ha confessato in seguito, non era assolutamente convinto di poter sfondare come stilista e si era anche negato alla donna che gli voleva concedere un’occasione. Alla fine però ha ceduto e così è cominciata la sua leggenda.
Da allora ad oggi di strada ne ha fatta moltissima: ha creato ‘Casa Balestra‘ e le sue collezioni, non solo destinate alla moda femminile ma più in generale a tutto quello che è bello e di classe, sono arrivate in tutto il mondo. Oggi dal suo atelier escono più di trenta collezioni diverse ogni anni, dal ‘prêt-a-porter per donne e per uomo agli accessori di ogni tipo.
Sono tantissimi i personaggi famosi che hanno indossato abiti Balestra, dalle attrici alle imprenditrici, dalle sovrane alle cantanti, ed è stato anche insignito del titolo di ‘Professore onorario dell’Accademia della Moda‘ a Pechino. Ma nella sua lunga carriera, Renato si è anche occupato come stilista di disegnare i vestiti per diverse opere liriche, una delle sue diverse passioni.
Se per Valentino il colore che più lo rappresenta è il rosso, Balestra invece è l’uomo del blu. Lui racconta così come è nato: “Mia madre che raccontava di me da piccolo e diceva che mi dava cinque o sei vestiti e io sceglievo sempre quello blu. Mi è sempre piaciuto questo colore e giacche da uomo sono sempre state difficile da trovare così ho iniziato ad usare i tessuti da donna, che facevo tingere di questo colore, per farmi fare delle giacche”.

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