Mentoplastica additiva e riduttiva


Tra i diversi punti del viso che si possono migliorare quando presentano dei difetti troviamo il mento.

Per questo punto del viso, spesso di ricorre a un intervento di mentoplastica, che ha come obiattivo quello di dare una nuova forma al mento, arrivando a migliorare l‘aspetto estetico, spesso contribuendo anche al miglioramento generale di tutto il viso.

Attraverso una mirata operazione chirurgica è possibile stabilire sia grandezza che la forma, utilizzando in alcuni casi anche delle protesi specifiche.
Ci sono due tipi principali di operazioni, quella di tipo additiva e quella riduttiva; dipende dai casi.

Questi due diversi tipi di operazioni possono andar a risolvere sia il problema di un mento piccolo ed arretrato, sia il problema di un mento non bilanciato e troppo grande.

I problemi legato a un mento dalla forma e grandezza eccessiva o troppo piccola, sono innanzitutto un profilo antiestetico generale, che va ad influire sul viso; inoltre abbiamo un risvolto psicologico, dove nei casi più estremi si può arrivare a dei problemi di natura di sicurezza personale.

Con questo tipo di intervento chirurgico, i problemi del paziente possono risolversi, perchè si va a modificare la linea del mento, arrivando a migliorare la forma complessiva del viso, che sarà più armoniosa e gradevole alla vista.

Mentoplastica e rinoplastica

In molti casi, per avere un risultato migliore, la mentoplastica va insieme a un intervento di rinoplastica, che contribuisce a migliorare ancora di più la forma generale del viso.

Ma quali sono i casi in cui si va ad agire sul mento di una persona? Andiamo a vedere quando è necessario inervenire, o meglio quando è consigliato intervenire: se si è in presenza di un mento arretrato, oppure sporgente. Altro caso in cui si può operare, quello del mento asimmetrico o piccolo.

A seconda della struttura del mento, si praticano due diverse tipologie di intervento, che vi abbiamo accennato nei paragrafi precedenti e che vi andiamo ora ad approfondire.
Mentoplastica riduttiva: si pratica per la riduzione del mento. Come primo passo si inizia con delle incisioni all’interno della bocca; successivamente si utilizza una piccola fresa, che funziona essendo dotata di un apposito motore; in questo modo con l’utilizzo della fresa chirurgica, si va a modificare la struttura ossea del mento.

Mentoplastica procedimento

Tutta l’operazione si fa seguendo le proporzioni generali del viso; prima dell’operazione è previsto un colloqui approfondito con il paziente, che si confronterà con lo staff. Alla fine arrivati al punto in cui la riduzione del mento è completata, si va a richiudere l’incisione praticata inizialmente, facendo poi una medicazione esterna che ha come obiettivo quello di tenere saldo il punto operato.
Mentoplastica additiva: ci troviamo di fronte al caso opposto; la mentoplastica additiva infatti va a installare delle protesi di silicone, per aumentare la superficie di un mento piccolo.

Anche in questo caso, si inizia incidendo l’interno della bocca; in seguito si vanno ad inserire le protesi di silicone. La loro funzione è quella di dare una nuova forma, più definita e aggraziata al mento e di conseguenza a tutto il viso. Alla fine dell’intervento, quando le protesi saranno posizionate in modo ottimale, si andranno a richiudere con dei punti di sutura le incisioni fatte in precedenza e, si farà anche qui una medicazione che andrà a fare da sostegno al mento.

Successivamente a questo tipo di operazioni, ci sono alcuni consigli utili che il paziente dovrà seguire; prima di tutto si prevede un periodo di risposo e bisogna evitare di prendere il sole nel punto operato.

Passati almeno tre giorni si potrà togliere la protezione che comprimeva il mento; per quanto riguarda i punti di sutura bisognerà attendere circa sette giorni. Una volta passato questo periodo, sarà possibile iniziare a vedere i risultati di questa operazione; nella maggior parte dei casi infatti, quando si vanno a togliere i punti e tutte le medicazioni, non sono necessari altri tipi di operazioni.

Come tutti gli interventi, anche in questo caso bisogna considerare che sono presenti dei rischi seppur minimi; ci sono dei casi in cui in seguito all’operazione, si può verificare un cambiamento della sensibilità della pelle, in modo maggiore nel caso della mentoplastica additiva, questo per via della presenza delle protesi in silicone.

Soprattutto in questi casi è sempre previsto infatti un colloquio preliminare e una una visita che precede l’intervento chirurgico.

Ci possono essere inoltre dei casi in cui è necessario un secondo intervento; un primo caso è quello della mentoplastica additiva, quando ci può essere il bisogno di rimuovere e riposizionare le protesi . Un secondo caso è quello della mentoplastica riduttiva, quando viceversa si dovranno aggiungere nuove protesi in silicone che andranno a rimodellare la forma del mento.

Un altro consiglio che vi diamo, se decidete di sottoporvi a questi tipi di interventi è di assicurarvi sempre che il materiale utilizzato sia certificato; questo vi consentirà di essere più sereni nell’affrontare questa operazione, oltre che di essere tutelati nei casi in cui si riscontrino dei problemi successivamente all’intervento.

La mentoplastica, quando è fatta in concomitanza alla rinoplastica, come dicevamo va a migliorare tutti i lineamenti del viso; in questo caso avremmo la profiloplastica, che permette di ottenere una maggiore bellezza dell’intero viso.

Mentoplastica uomo

Spesso anche i maschi ricorrono a questo tipo di intervento; in particolare, in questo caso per giocare all’effetto della mentoplastica, si va ad intervenire sull’angolo della mandibola. Un altro punto in cui vengono inserite delle protesi, che contribuiscono a migliorare la forma del mento. Anche qui è prevista un’incisione interna del cavo orale; da questo punto di vista il paziente può stare tranquillo, perchè all’esterno non si vedranno i segni delle incisioni. Un metodo per raggiungere un risultato sempre più perfetto, successivamente all’operazione è quello che prevede l’utilizzo di filler dermici, che sono degli elementi che vengono inseriti in modo meno invasivo, attraverso una iniezione. Con questo metodo sarà più facile intervenire più volte senza successive operazioni, per arrivare passo dopo passo alla forma migliore del mento. Tornando alla mentoplastica , è prevista anche in altri casi che non sono prettamente estetici; infatti questo tipo di operazione può andare a risolvere dei problemi di malformazioni che si possono verificare conseguentemente a delle anomalie che riguardano le ossa delle mascelle, in particolare il loro sviluppo.

Articolo scritto da Luca Donati

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