Journal of Applied Psychology: l’aspetto fisico condiziona i colloqui

Quanto conto l’aspetto fisico nella società di oggi? La risposta sembra essere scontata: moltissimo. A dimostrarlo non sono solo luoghi comuni o il mondo della tv e dei media, ma anche uno studio che è stato pubblicato sul ‘Journal of Applied Psychology’, che ha studiato quanto l’aspetto fisico conti durante un colloquio di lavoro.

Dalla ricerca emerge come imperfezioni, soprattutto sul viso,  evidenti come cicatrici, macchie o nei possono svantaggiare non poco i candidati anche più preparati.

Gli intervistatori infatti secondo lo studio sarebbero più concentrati sui difetti del povero candidato piuttosto che sulla reale capacità dell’aspirante lavoratore.  La ricerca si è svolta in due momenti:  nella prima parte hanno richiesto a 171 studenti di effettuare dei colloqui di selezione ad alcuni candidati per un ipotetico posto di lavoro. Da questa parte è emerso come più l’attenzione degli intervistatori si spostava verso altre zone del viso meno ricordavano le capacità dei candidati.

Per la seconda parte sono stati invece coinvolti 38 manager:  anche se abituati a condurre diversi selezioni e colloqui anche loro hanno avuto seri problemi a gestire l’imperfezione fisica degli aspiranti collaboratori.

 

No Comments Yet

Leave a Reply

Your email address will not be published.