Abbronzatura: i rischi del sole troppo caldo

abbronzaturaIl sole fa bene, troppo sole no. Perché l’esposizione eccessiva ai raggi solari, soprattutto nelle ore più calde, comporta rischi certi per il fisico, indipendentemente dal fatto che possa essere o meno abituato e allenato.

I sintomi più frequenti possono essere un ampliamento delle classiche rughe in faccia, alterazioni della consistenza con ispessimento cutaneo, elastosi, ma modificazioni della pigmentazione come lentiggini solari e discromie, ma anche eritemi e problemi agli occhi come fotocherato-congiuntivite e fotocheratite, che comunque sono patologie reversibili se curate.

E poi ci sono rischi maggiori e anche più seri che vanno dalle modificazioni della vascolarizzazione cutanea alle cheratosi, lesioni tumorali come epiteliomi e melanomi, così come alterazioni irreversibili della cornea (un esempio è la cataratta) e della retina causando la degenerazione maculare.

Scoperti i possibili danni, ecco alcuni rimedi facilmente praticabili. Anzitutto iniziare l’esposizione al sole morto prima di fare la full immersion, quindi già in primavera quando è meno caldo e può creare quella base utile successivamente. Inoltre una dieta a base di frutta e verdura di stagione che contengono sostanze anti-ossidanti è essenziale per contrastare i danni del sole.

La frutta va bene se di colore rosso, giallo e arancione, cioè quella che contiene carotenoidi. Ovviamente vanno bene anche spremute, centrifugati, frullati, nonché la frutta secca. Molto utili sono anche gli integratori a base di polifenoli come il tè verde, il betacaroteneil o il licopene che vanno presi almeno 15 giorni prima di esporsi continuativamente al sole.

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