Sole amico o nemico?

E’ proprio il caso di dirlo: emergono dall’ ultima ricerca Eurisko ( commissionata da Avene nel 2011) su un campione di 1000 abitanti dai 14 anni in su, a proposito del loro rapporto con il sole e la foto protezione.

Se è vero che la generale consapevolezza dei benefici e dei rischi dell’ esposizione, massima tra le mamme ( 99%), minima tra i lavoratori sottoposti ad esposizione involontaria durante la propria attività (40%), è aumentata nel 2001, va notato anche che ben pochi pensano che i danni connessi all’ esposizione ( eritemi, macchie cutanee, invecchiamento precoce della pelle, melanomi ecc..) possano colpire proprio loro.

Di conseguenza, benchè sempre più italiani (6 ogni 10)riconoscano il piacere di esporsi ai raggi solari e ormai 9 su 10 siano concordi sull’ importanza di utilizzare protezioni sempre più alte, ancora molti non agiscono di conseguenza. Oltre un terzo non usa con regolarità fotoprotettivi di alcun genere, soprattutto se non si trova in vacanzao se si trova nella stagione primaverile.

Finalmente acquisita, invece, la consapevolezza che il fattore di protezione alto non inibisce l’ abbronzatura, ma resta il fatto che chi davvero si protegge ha un profilo socioculturale più elevat, è giovane e  pensa di avere una pelle delicata.

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