Fame nervosa, uno dei problemi dei chili di troppo

L’eating emozionale, o fame nervosa, è uno dei problemi dei chili di troppo. Il cibo e le emozioni sembrano quasi fondersi, portando a un’assunzione smodata di alimenti per sedare lo stress giornaliero provocato da situazioni difficili, tensioni e quant’altro.

Per perdere peso spesso è utile evitare  quegli spuntini ipercalorici fuori pasto che tanto sembrano gratificare, ma di cui quasi sempre ci si pente troppo tardi.

Ci sono, però, alcuni consigli per cercare – almeno- di resistere ai morsi della fame, alle più golose tentazioni. Come prima cosa, sarà meglio capire, magari con l’aiuto di un esperto, se si conduce un comportamento alimentare corretto.

Spesso, infatti, l’assunzione di troppi zuccheri raffinati o grassi saturi, la scarsa presenza di fibre e acqua nella nostra alimentazione, per non parlare di associazioni alimentari non idonee, possono portare ad una fame eccessiva.

Semplificando: un comportamento alimentare di questo tipo, sostanzialmente non corretto, facilita l’altalenare del nostro umore, producendo una fame falsa e di conseguenza la ricerca ‘‘compulsiva’’ di cibo. Un consiglio utile e valido per tutti è quello di assumere più cibi con alto contenuto di fibre, come cereali, verdure, legumi e frutta, per facilitare la regolarità dell’intestino.

Questi cibi, inoltre, aiutano a sentirsi più sazi, attenuando quella sgradevole sensazione di ‘‘buco allo stomaco’’ e riducono l’assorbimento di grassi. Un altro piccolo suggerimento: meglio non saltare mai i piccoli spuntini a base di frutta o yogurt magro che potrete concedervi a metà mattina e  a metà pomeriggio.

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