Medicina estetica: come nasce e come si applica

La storia della Medicina Estetica è relativamente recente, ed il primo a parlarne fu un Medico francese, Jean Jacques Legrand. Ne parlò quando ,parlando con alcuni suoi colleghi, tra cui Carlo Alberto Bartoletti, nel 1973, li esortò ad interessarsi di conseguire non solo un buon risultato clinico ma anche un buon risultato dal punto di vista estetico.
Allora dare o ridare un buon aspetto estetico era possibile certo più con la chirurgia che non con la medicina e la medicina poteva fare un qualcosa di importante basandosi principalmente sulla prevenzione.
Questo concetto della prevenzione è tutt’ora fondamentale. Anche ora che la Medicina Estetica può raggiungere risultati una volta possibili solo con la chirurgia il Medico Estetico ha il dovere di essere un buon educatore nei confronti dei suoi pazienti, di saper loro insegnare un corretto stile di vita, perché qualsiasi buon risultato si possa ottenere con gli opportuni trattamenti non potrà conservarsi se i pazienti non saranno in grado di attuare uno stile di vita a ciò idoneo.

Medico estetico chi è


Troppo spesso oggi il ruolo del Medico Estetico viene interpretato come quello di un mero applicatore di tecniche a cui addirittura si chiede una determinata pratica e magari anche gli si suggerisce un determinato prodotto.
Il medico che accettasse un tale ruolo non sarebbe neppure più un medico ma soltanto un tecnico e rinuncerebbe alla propria missione ed alla propria dignità.
Nel 1990 la Medicina Estetica ebbe una svolta decisiva quando Maurizio Ceccarelli parlò di Medicina Fisiologica ad indirizzo Estetico e introdusse il concetto di una Medicina Estetica basata sul buon risultato estetico necessariamente accompagnato dal rispetto della fisiologia dei vari tessuti e della biologia delle cellule.

Medicina Anti Aging e con la Medicina del Benessere


Si parlò di Medicina Fisiologica Estetica che si identificò con la Medicina Anti Aging e con la Medicina del Benessere.
Oggi si aggiunge anche il termine Rigenerativa perché la scienza corre e ci dà la possibilità di rigenerare i vari tessuti anziché correggere semplicemente con tecniche varie i problemi o i difetti.
Naturalmente non si demonizzano queste altre tecniche, perché sono necessarie in quei casi in cui la sola rigenerazione non possa più raggiungere i risultati desiderati, tuttavia sempre, a mio parere, andrebbe anche eseguita la rigenerazione perché essa porta ad un ringiovanimento cellulare che comunque risulta opportuno quando anche da solo non sia sufficiente.

Ed ecco che riemerge la figura del medico come educatore o rieducatore del suo paziente, il medico a cui ci si rivolge parlando del problema che ci affligge e da cui si attende la spiegazione di come sia più opportuno intervenire, e perché sia meglio effettuare un determinato trattamento e non un altro.

Ricordo come dietro ad ogni scelta di trattamenti ci debba essere una preparazione scientifica acquisita dopo anni e anni di studi e mantenuta con un aggiornamento che continua sempre.
Un buon Medico Estetico non si baserà mai sull’ “applico questa tecnica perché vedo che dà un risultato” ma praticherà esclusivamente quando avrà compreso il razionale scientifico che sta dietro alle promesse di certi risultati e questo razionale lo avrà convinto proprio per la sua scientificità e correttezza.

Post Facebook di Mariapia Spirolazzi

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