Implantologia dentale: tempi, durata e costi

Grazie alla tecnica dell’implantologia dentale è possibile andare a sostituire uno o più denti, con materiali moderni.

Ci sono le protesi dentarie in titanio tramite l’osteointegrazione, che permettono di applicare una protesi fissa.

Si tratta di una vite in titanio che è costruita con la funzione di sostituire la radice del dente naturale mancante.

Questa vite viene inserita direttamente nell’osso, dove prima risiedevano i denti naturali ed ha diverse composizioni.

Abbiamo una vite endossea, che funge da radice del dente che deve essere sostituito; poi c’è l’abutment.

Questo elemento fa da raccordo tra la protesi e la vite; infine c’è la protesi dentaria vera e propria, che va a completare la sostituzione del dente.

I materiali possono essere anche ceramica e resina; questi impianti dentali si vanno ad integrare con l’osso.

Ci sono diversi metodi per sostituire un dente mancante; si parte dalla protesi dentale parziale rimovibile.

Dove la protesi di appoggia sui tessuti molli del cavo orale, ma non è ancorata in maniera fissa ed è appunto rimovibile.

Abbiamo il ponte dentale su denti contigui che vengono limati; la protesi viene installata appoggiandosi sui denti che fanno da sostegno.

Poi c’è l’impianto dentale che da un supporto per una corona fissa in ceramica; questa corona viene avvitata sull’impianto.

Anche in questo caso la protesi è rimovibile; al giorno d’oggi questo tipo di impianto è tra i più utilizzati.

Se mancano i denti si possono installare degli impianti in dei punti in cui possano fungere da sostegno per gli altri denti.

Appoggiandosi sugli impianti installati si può costruire il ponte dentario, andando ad ammortizzare anche i costi dell’intervento.

Implantologia dentale prezzi

I prezzi sono diversi e possono cambiare a seconda dello scenario che di prefigura; mediamente il costo di un impianto dentale può oscillare tra i 1.200 e i 3.000 euro.

L’intera arcata può costare dai 4.000 ai 30.000 euro; per quanto riguarda il trattamento non si prova troppo dolore, con le tecniche moderne.

L’anestesia locale viene fatta al paziente prima dell’inserimento della vite, in questo modo il paziente non soffre particolari disagi.

Gli anestetici sono indicati in maniera specifica per il trattamento della chirurgia del cavo orale e il loro effetto è garantito.

Ci sono casi in cui si possono somministrare anche degli ansiolitici, se il paziente si presenta in uno stato di ansia eccessiva.

Una volta terminato l’intervento chirurgico, solitamente di prescrivono dei farmaci che hanno la funzione di placare il dolore post-intervento.

Implantologia dentale Croazia

In Croazia si può effettuare l’intervento di implantologia dentale risparmiando dal 50 al 70% rispetto alla media italiana.

Una della strutture più conosciute si chiama Unlimited Smile di Fiume, che fornisce un elenco di tutte le prestazioni disponibili e il loro costo.

Pur essendo una clinica i prezzi rispetto all’Italia sono veramente bassi; per avere un preventivo si può anche inviare una lastra ortopanoramica.

Per fare l’intervento bisogna che ci sia una quantità sufficiente di osso, per far sì che l’impianto sia stabile.

Se non c’è abbastanza osso l’impianto può distaccarsi; in questi casi sono previsti anche degli interventi di rigenerazione ossea.

Con del material biocompatibile si stimola la crescita e la formazione di un nuovo tessuto osseo.

Ci sono altri metodi che comprendono anche degli impianti a diametro ridotto; dove l’impianto presenta una grandezza minore rispetto a quella tradizionale.

Ci sono anche dei mini impianti che sono meno lunghi in confronto a quelli classici e quindi investono una quantità minore di osso.

Anche con poco osso, con queste due tecniche si può ovviare al problema, ricorrendo a questi nuovi metodi.

Implantologia dentale 3d

un altro tipo di impianto dentale è quello 3d; in questo caso non si utilizza il bisturi, ma si fa un esame tac, volto alla ricostruzione in 3d dell’arcata dentale.

Si produce una mascherina di resina, che viene applicata sull’arcata dentale quando si procede con l’intervento implantologico.

Si deve fare una visita che sarà seguita da delle radiografie e dei calchi in gesso, fotografie necessarie per fare un’analisi preliminare.

Questo serve per valutare se c’è la possibilità di fare questo tipo di trattamento, che si discosta da quello tradizionale.

Per prepararsi all’impianto dentale ci si introduce in un ambiente sterile, in cui si viene preparati.

Successivamente viene somministrata una dose di anestetico locale prima di procedere all’applicazione dell’impianto.

Alla fine dell’intervento il dentista vi spiega come affrontare i gironi successivi, attraverso l’assunzione degli antodolorifici e poi dopo qualche mese viene inserita la protesi provvisoria.

Implantologia dentale a carico immediato

Con la tecnica del carico immediato si inseriscono nello stesso tempo gli impianti dentali e la corona protesica provvisoria.

In alternativa per l’impianto a carico immediato la protesi provvisoria può essere inserita entro 36 ore dall’inserimento dell’impianto.

Questa protesi provvisoria si mantiene per quattro mesi; questo consente ai tessuti di rigenerarsi.

Successivamente viene applicata la protesi definitiva; il carico immediato si usa spesso nell’inserimento di quattro impianti in una volta sola.

È molto utile quando si deve intervenire in un’area abbastanza estesa e c’è una densità ossea sufficiente.

In questo caso si tratta di una delle tecniche più consigliate per la maggior parte dei pazienti.

Anche perchè i tempi di recupero sono abbastanza ridotti rispetto ad altri tipi di intervento.

In questo modo il paziente non soffre di particolari disagi, ma riesce a riprendere la vita normale in tempi ragionevoli.

Implantologia dentale rischi

Essendo un intervento a tutti gli effetti ci sono dei rischi che si devono considerare; più precisamente che si devono prevenire.

In particolare, dopo l’intervento si può notare l’insorgenza di lividi e gonfiori a carico delle gengive e dei tessuti molli.

Sono dei disturbi che si controllano con la somministrazione di analgesici e antibiotici, che servono per arginare dei possibili rischi.

Parliamo di paracetamolo e ibuprofene, oppure ketoprofene a seconda dei casi; bisogna comunque seguire le indicazioni del medico.

È importante non abusare di questi farmaci, per evitare degli effetti collaterali indesiderati; bisogna assumerli sempre a stomaco pieno.

Anche per quanto riguarda gli antibiotici è necessario seguire le indicazioni del dentista, per evitare che insorgano delle infezioni.

le prime 48 ore successive all’intervento sono le più delicate e per questo occorre seguire le direttive del medico.

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